Domande frequenti

Cos’è il pellet?

Il pellet e un combustibile di legno ricavato dagli scarti di legnami, legno minuto e da segatura pressata. La sua diffusione è data dal continuo aumento del petrolio e dei suoi derivati (Gpl e metano).

Quali sono i vantaggi del pellet rispetto ai combustibili fossili?

Il pellet è un combustibile ecologico poiché viene prodotto con legno esente da leganti chimici e vernici. Il suo impatto ambientale è minimo in quanto ha un effetto serra zero. La sua è una CO2 neutrale: il carbonio che si libera durante la combustione fa parte del ciclo naturale del carbonio.

Quale è il potere calorifico del pellet?

Il pellet ha un potere calorifico ( 3700÷ 5000 kcal/h ) che risulta più elevato del legno grazie alla sua bassa percentuale di umidità(6/10%) e per il suo ridottissimo contenuto di ceneri (circa 0,5%).

Come si reperisce il pellet in commercio?

In commercio è generalmente confezionato in sacchetti da 15kg, facilmente trasportabili, su bancali da 70 o 90 pezzi.

Perché alcuni pellet sono chiari, mentre altri sono più scuri?

Il pellet più chiaro è prodotto con residui che si formano durante la lavorazione del legno asciutto nell’industria del legno. Il pellet scuro è un prodotto ottenuto con biomassa fresca e umida che viene asciugata prima della pressatura. Durante il processo di essiccazione avviene l’ossidazione che conferisce il caratteristico colore marrone.

Dove devo conservare il pellet per mantenerlo in condizioni ottimali?

Il pellet, differentemente dalla legna, occupa uno spazio ridotto e può essere acquistato in piccoli sacchetti. Per mantenerlo in una condizione ottimale è sufficiente conservarlo in un locale asciutto.

Quanto costa il pellet?

Il prezzo del pellet varia sensibilmente dalla qualità e dalla tipologia del legno, ma in linea di massima si parte dai 3.50 euro ai 5.00 euro a sacco. Solitamente il pellet si promuove sulla quantità e non sul singolo pacchetto. Ciò significa che, se viene acquistata una grossa quantità di pellet, pari a quello sufficiente per tutta la stagione invernale, si risparmia sul costo iniziale e nel trasporto. Va considerato inoltre, che i prezzi migliori del pellet si trovano nella stagione estiva.

Quali sono i vantaggi del riscaldamento a pellet?

Vasta possibilità di impiego: Il pellet è adatto per sistemi di riscaldamento e caldaie di tutte le dimensioni. A livello domestico, viene utilizzato pellet del diametro di 6 mm. La forma standardizzata e omogenea del pellet consente il dosaggio automatico all’interno del sistema di riscaldamento, il che pone la funzionalità degli impianti di combustione a pellet a fianco di quelli a gasolio o a gas.
Bassi costi di riscaldamento: Il costo del calore ottenuto dal pellet di legno non supera il 50% del costo ottenuto con il gasolio. Il potere calorifico di un chilogrammo di pellet ammonta a circa la metà del potere calorifico di un chilogrammo di gasolio, ossia a 5,3 kWh/kg. Ciò significa che a 1 litro di gasolio corrisponde a 2 kg di pellet.
Ecologia e sovvenzioni: Il pellet è un combustibile ecologico di nuova generazione, una fonte di energia rinnovabile. Per cui il nostro paese incoraggia il passaggio dal riscaldamento che si basa sui combustibili fossili al riscaldamento a pellet. Per l’acquisto della caldaia a pellet è possibile usufruire della sovvenzione, con un rimborso fino anche al 100% della spesa per l’investimento.

Una stufa a pellet è meglio di una stufa a legna?

Una stufa a pellet ha una maggiore autonomia nel combustibile e può essere programmata per l'accensione e lo spegnimento, anche via sms, se non si è in casa. Questo significa che al rientro si trova la casa riscaldata.

Come devo fare per installare una stufa a pellet?

In seguito all'acquisto di una stufa a pellet, un tecnico specializzato si occuperà dell'installazione

E' vero che la prima accensione NON si può effettuare da soli?

Al momento dell'acquisto, la prima accensione della stufa a pellet e la sua taratura devono essere fatte da un tecnico specializzato del settore, che spesso viene fornito dal rivenditore.

Si possono utilizzare altri tipi di combustibili?

No, in quanto altri combustibili differenti dal pellet potrebbero compromettere il funzionamento della stufa.

Si deve utilizzare sempre lo stesso tipo di pellet?

É consigliato. In questo modo, infatti, la taratura dei parametri rimane corretta.

Quanto dura un pieno di combustibile nella stufa a pellet?

Generalmente, una stufa a pellet ha un'autonomia di 14 ore.

Quanto consuma una stufa a pellet?

Il consumo di una stufa a pellet all'ora può variare da circa 0,4 Kg fino a un massimo di 7,5 Kg, in base alle caratteristiche della macchina e in relazione alla potenza impostata.

Quale manutenzione ordinaria devo effettuare sulla mia stufa a pellet?

La stufa a pellet necessita di minimi interventi di manutenzione e pulizia ordinaria, specificati nel libretto delle istruzioni e riguardano la pulizia giornaliera che si effettua aspirando il braciere e svuotando, se necessario, il cassetto cenere, anche se, differentemente dalla legna, il pellet produce un livello molto basso di cenere.

Con la stufa a pellets si può produrre acqua calda sanitaria?

Si, ma solo con un kit opzionale. L’acqua sanitaria può essere diretta o collegata a un boiler di accumulo. Con l’uso del boiler è possibile avere l’acqua calda sempre, anche d’estate, a differenza di quella diretta, in cui si ha solo quando la stufa è in funzione.

Posso sostituire la caldaia a gas con una stufa a pellet?

Se si possiede una caldaia, si può sostituirla con una stufa a pellet. Entrambe hanno la doppia funzione di riscaldare tutti i locali e di produrre l'acqua calda sanitaria.

Come riscalda un ambiente una stufa a pellet?

Il riscaldamento dei locali avviene attraverso l’impianto di riscaldamento (radiatori, ventilconvettori ), nella versione idro, e con aria calda ventilata, sia in nella versione idro, che in quella ad aria. La potenza della stufa è calcolata in base al tipo di ambiente a alle dispersioni termiche. Il minimo riscaldabile è di 30 mq, mentre il massimo è di 250 mq.

Quali sono le norme da seguire per una corretta installazione?

Bisogna seguire le norme UNI 10683, fare attenzione al montaggio dei canali da fumo e limitare la formazione di condense. La stufa non può essere installata in canna fumaria condivisa. Inoltre, lo scarico dei prodotti della combustione, deve essere a tetto e con il condotto fumario che segue le caratteristiche delle norme UNI 10683. Seguire sempre le istruzione riportate sul manuale.

Qual è la giusta distanza di installazione dai materiali infiammabili (mobili, tende)?

La distanza dai materiali infiammabile è 20 cm sia posteriormente che lateralmente, mentre frontalmente è di 1,00 m.